Sentenza della Cassazione sulla tassa rifiuti: lo Stato può perdere in un giorno 1,4% del PIL annuale?
Il Codacons durante la trasmissione “Striscia la notizia” di ieri e in comunicato stampa odierno ha dichiarato che:
“Tasse: parte oggi la più grande azione collettiva per i consumatori italiani, 20 milioni di famiglie possono ottenere 1.000 euro di IVA ingiustamente pagata sui rifiuti. Le commissioni tributarie provinciali chiamate a rimborsare complessivamente 20 miliardi di euro".
Se questo fosse vero significherebbe che la pubblica amministrazione italiana ha perso con questa sentenza l’equivalente dell’1,4% dell’intero PIL annuale prodotto in Italia. Per intenderci questo vorrebbe dire che l’ 1,4% dell’intera ricchezza prodotta in Italia in un anno andrebbe ai rimborsi in questione. Un risultato la cui assurdità è di solare evidenza per chiunque sia dotato di buon senso.
Mentre tutto il mondo riderebbe di noi, lo stato sarebbe costretto immediatamente a imporre nuove imposte per ripianare il buco.
Risultato per i cittadini italiani e per lo stato?
Un bel po’ di tempo e denaro perso in burocrazia per una partita di giro a somma zero.
Associazione Consumatori Piemonte, i cui sportelli sono stati contattati da centinaia di cittadini in cerca di chiarimenti, invita a non aderire a scriteriate campagne di questo tipo.
Se i rimborsi ci devono essere (cosa non del tutto sicura come vorrebbe il Codacons) che siano il Governo o tutti gli Enti Locali interessati ad adottare un provvedimento di rimborso automatico e valido per tutti (compatibile con le finanze pubbliche), evitando milioni di singoli ricorsi (che a loro volta costituirebbero un costo insensato per la collettività).
Ufficio stampa Associazione Consumatori Piemonte
Torino, 2 aprile 2009